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    11/13/2009

    Vergine del si

     
    Vergine del "sì", 
    hai fatto posto non solo
    nel cavo del tuo seno, 
    ma ancor più
    nel profondo del tuo cuore
    all'Amen di Dio.
    La tua fede è piena e generosa, 
    aperta alle attese del passato 
    e alle speranze del futuro.
    Insegnaci,
    dinanzi alla chiamata di Dio, 
    fede, umiltà e disponibilità 
    affinché anche le nostre labbra, 
    in unisono col cuore, 
    pronuncino sempre
    la parola adatta. 
    Aiutaci ad accettare in noi
    l'invasione divina, 
    ed esser così, sempre e ovunque, 
    uomini e donne del "sì", 
    uomini e donne dell'Amen.

    (p.Emanuele Boaga)
    10/4/2009

    Davanti al Crocifisso

     
    O alto e glorioso Dio,
    illumina le tenebre del cuore mio.
    Dammi una fede retta, speranza certa,
    carità perfetta e umiltà profonda.
    Dammi, Signore, senno e discernimento
    per compiere la tua vera e santa volontà.
    Amen.
    9/30/2009

    Preghiera a Dio

     
    Perdonami Signore Padre buono,
    se in questo giorno ho detto o fatto qualcosa
    che ha aumentato il dolore nel mondo.
    Perdona la parola scortese, il gesto impaziente,
    l'atto duro ed egoista, l'incapacità di offrire
    simpatia e aiuto nell'occasione che si è presentata.
    Rendimi capace di togliere ogni giorno
     qualcosa dalla somma delle pene umane
     e di aggiungere ogni giorno
    qualcosa all'umana felicità.
    Amen.
    9/6/2009

    Sii felice!

     
    Quando pensi che tutto sia perso,
    è proprio quello il momento di ricominciare,
    raccogli ciò che di buono sei riuscito a creare
    e portalo con te, il resto lascialo.

    Vestiti di un sorriso e di tanta speranza
    allena il tuo cuore per le future battaglie
    e impara da quelle che tu chiami sconfitte.
    Ricorda, c'è un tempo per piangere
    e un tempo per sorridere, SEMPRE!
    Se quest'oggi è il giorno della tua lacrima
    ricordati che domani
    si potrà trasformare in sorriso:
    se tu lo vorrai.

    Gli angeli ti sono accanto
    qualunque cosa tu vivi;
    quando ti senti più solo è perchè
    non tendi loro l'orecchio del cuore.
    Liberati dai pensieri negativi
    allenta il legaccio
    che da solo ti stringi nel tuo grande cuore
    e continua a respirare,
    vedrai che il ritmo del tuo cuore
    aumenterà con i battiti della tua vita.

    Ascolta gli altri, ama e sorridi,
    riappropriati di cio' che sei e VOLA,
    vola più in alto del sole
    e sii felice... perchè è questo che
    desidera Dio da te, oggi e sempre...
    SII FELICE.

    (Anonimo)

    8/15/2009

    Assunzione della Beata Vergine Maria

     
     
    "Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto" (Ap 12,1-2).
    La Vergine Maria, dal cielo, illumini la nostra vita!!!!
    Buon Ferragosto!!!!
    In Cristo, Francesco e Chiara, fraternamente vi abbraccio!!!
    8/5/2009

    Signore! Quando......

     

    Signore nostro Dio!
    Quando la paura ci prende,
    non lasciarci disperare!
    Quando siamo delusi,
    non lasciarci diventare amari!
    Quando siamo caduti,
    non lasciarci a terra!
    Quando non comprendiamo più niente
    e siamo allo stremo delle forze,
    non lasciarci perire!
    No, facci sentire
    la tua presenza e il tuo amore
    che hai promesso
    ai cuori umili e spezzati
    che hanno timore della tua parola.
    E' verso tutti gli uomini
    che è venuto il tuo Figlio diletto,
    verso gli abbandonati:
    poiché lo siamo tutti,
    egli è nato in una stalla e morto sulla croce.
    Signore,
    destaci tutti e tienici svegli
    per riconoscerlo e confessarlo
     
    ( Carl Barth)
    8/2/2009

    Il Perdono d'Assisi

    IL PERDONO DI ASSISI

    COME OTTENERE L'INDULGENZA PLENARIA DEL PERDONO DI ASSISI

    (Per sé o per i defunti)

    Dal mezzogiorno del primo agosto alla mezzanotte del giorno seguente (2 agosto), oppure, col permesso dell'Ordinario (Vescovo), nella domenica precedente o seguente (a decorrere dal mezzogiorno del sabato fino alla mezzanotte della domenica) si può lucrare una volta sola l'indulgenza plenaria.


    CONDIZIONI RICHIESTE:

    1 - Visita, entro il tempo prescritto, a una chiesa Cattedrale o Parrocchiale o ad altra che ne abbia l'indulto e recita del “Padre Nostro” (per riaffermare la propria dignità di figli di Dio, ricevuta nel Battesimo) e del “Credo” (con cui si rinnova la propria professione di fede).

    2 - Confessione Sacramentale per essere in Grazia di Dio (negli otto giorni precedenti o seguenti).

    3 - Partecipazione alla Santa Messa e Comunione Eucaristica.

    4 - Una preghiera secondo le intenzioni del Papa (almeno un “Padre Nostro” e un'“Ave Maria” o altre preghiere a scelta), per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa, il cui fondamento e centro visibile di unità è il Romano Pontefice.

    5 - Disposizione d'animo che escluda ogni affetto al peccato, anche veniale.


    Le condizioni di cui ai nn. 2, 3 e 4 possono essere adempiute anche nei giorni precedenti o seguenti quello in cui si visita la chiesa; tuttavia è conveniente che la Santa Comunione e la preghiera secondo le intenzioni del Papa siano fatte nello stesso giorno in cui si compie la visita.


    L'INDULGENZA: che cosa è?

    I peccati non solo distruggono o feriscono la comunione con Dio, ma compromettono anche l'equilibrio interiore della persona e il suo ordinato rapporto con le creature. Per un risanamento totale, non occorrono solo il pentimento e la remissione delle colpe, ma anche una riparazione del disordine provocato, che di solito continua a sussistere. In questo impegno di purificazione il penitente non è isolato. Si trova inserito in un mistero di solidarietà, per cui la santità di Cristo e dei santi giova anche a lui. Dio gli comunica le grazie da altri meritate con l'immenso valore della loro esistenza, per rendere più rapida ed efficace la sua riparazione. La Chiesa ha sempre esortato i fedeli a offrire preghiere, opere buone e sofferenze come intercessione per i peccatori e suffragio per i defunti.
    Nei primi secoli i Vescovi riducevano ai penitenti la durata e il rigore della penitenza pubblica per intercessione dei testimoni della fede sopravvissuti ai supplizi. Progressivamente è cresciuta la consapevolezza che il potere di legare e sciogliere, ricevuto dal Signore, include la facoltà di liberare i penitenti anche dei residui lasciati dai peccati già perdonati, applicando loro i meriti di Cristo e dei santi, in modo da ottenere la grazia di una fervente carità. I pastori concedono tale beneficio a chi ha le dovute disposizioni interiori e compie alcuni atti prescritti. Questo loro intervento nel cammino penitenziale è la concessione dell'indulgenza.

    (C.E.l. - Catechismo degli adulti, n. 710)

    COME SAN FRANCESCO CHIESE ED OTTENNE
    L'INDULGENZA DEL PERDONO

    Una notte dell'anno del Signore 1216, Francesco era immerso nella preghiera e nella contemplazione nella chiesetta della Porziuncola, quando improvvisamente dilagò nella chiesina una vivissima luce e Francesco vide sopra l'altare il Cristo rivestito di luce e alla sua destra la sua Madre Santissima, circondati da una moltitudine di Angeli. Francesco adorò in silenzio con la faccia a terra il suo Signore!
    Gli chiesero allora che cosa desiderasse per la salvezza delle anime. La risposta di Francesco fu immediata: "Signore, benché io sia misero e peccatore, ti prego che a tutti quanti, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, conceda ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe". "Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande - gli disse il Signore -, ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio Vicario in terra, da parte mia, questa indulgenza".
    E Francesco si presentò subito al Pontefice Onorio III che in quei giorni si trovava a Perugia e con candore gli raccontò la visione avuta. Il Papa lo ascoltò con attenzione e dopo qualche difficoltà dette la sua approvazione. Poi disse: "Per quanti anni vuoi questa indulgenza?". Francesco scattando rispose: "Padre Santo, non domando anni, ma anime". E felice si avviò verso la porta, ma il Pontefice lo chiamò: "Come, non vuoi nessun documento?". E Francesco: "Santo Padre, a me basta la vostra parola! Se questa indulgenza è opera di Dio, Egli penserà a manifestare l'opera sua; io non ho bisogno di alcun documento: questa carta deve essere la Santissima Vergine Maria, Cristo il notaio e gli Angeli i testimoni".
    E qualche giorno più tardi, insieme ai Vescovi dell'Umbria, al popolo convenuto alla Porziuncola, disse tra le lacrime: "Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso!".

     

     

    7/17/2009

    Tu sei la mia luce.

     
    Signore, tu sei la mia luce;
    senza di te cammino nelle tenebre,
    senza di te non posso
    neppure fare un passo,
    senza di te non so dove vado,
    sono un cieco
    che pretende di guidare un altro cieco.
    Se tu mi apri gli occhi, Signore,
    io vedrò la tua luce,
    i miei piedi cammineranno
    nella via della vita.
    Signore, se tu mi illuminerai
    io potrò illuminare:
    tu fai noi luce nel mondo.
    (Card. C.M. Martini)
    6/24/2009

    Festa di S. Giovanni Battista

    Dalla liturgia siro-orientale.

     

    Ti lodiamo e ti rendiamo grazie senza fine,

    o Verbo di Dio,

    per la tua incarnazione e per la tua provvidenza.

    Senza posa facciamo memoria

    dell'inenarrabile ricchezza della tua bontà,

    perché hai redento il genere umano.

    Prima di venire, o Signore, ci hai inviato i tuoi messaggeri,

    i santi profeti, e ognuno di essi annunziò

    il mistero nascosto della tua venuta.

    L'uno profetizzava che il Signore sarebbe venuto

    ad allietare gli afflitti di Sion.( Is 61,3 )

    L'altro annunziò che il Signore avrebbe ristabilito

    l'alleanza con il suo popolo. ( Ger 31,31 )

    L'uno pregava perché il Signore

    venisse e non stesse in silenzio. ( Sal 82,1 )

    L'altro supplicava:

     Fa' splendere il tuo volto e noi saremo salvi.( Sal 79,4 )

    L'uno profetizzò il Precursore,

    annunziando da parte di Dio:

    Ecco, io manderò un mio messaggero. ( Ml 3,1 )

    L'altro ci insegnò che sarebbe

    una voce che grida nel deserto.( Is 40,3 )

    Dopo esserti manifestato in figura a tutti i santi profeti,

    Signore, hai inviato davanti a te Giovanni Battista.

    Egli è il punto di transizione

    tra l'antica e la nuova alleanza,

    la stella che precede la luce,

    la lampada che prelude il sole di giustizia,

    la voce che proclama la venuta del Verbo.

    Giovanni è il messaggero che annunzia a tutti i popoli:

    Viene uno che e più forte di me, al quale io

    non son degno di sciogliere neppure

    il legaccio dei sandali ( Lc 3,16 )

    Sia benedetto il Messia che venne alla fine dei tempi

    per compiere i misteri annunziati dai profeti!

    Egli abitò nel seno della figlia di Davide,

    una vergine meravigliosa.

    Egli inviò un messaggero davanti a lui,

    Giovanni, il figlio della sterilità,

    perché annunziasse e proclamasse

    la manifestazione del Verbo

    e appianasse la via al Signore.

    In Giovanni vediamo la realizzazione

    e il coronamento di tutti i profeti.

    Egli è infatti un nuovo Mosè,

    perché vide Dio in realtà

    e non attraverso i veli del mistero.

    Giovanni è un novello Giosuè,

    perché mostrò il passaggio non del Giordano,

    ma ad una buona condotta.

    Giovanni è un novello Gedeone,

    che per mezzo dell'acqua si scelse guerrieri

    che combattessero non contro la carne

    e il sangue, ma contro gli spiriti malvagi.

    Giovanni è un nuovo Samuele,

    perché unse non il re Davide,

    ma battezzò il Signore di Davide.

    Giovanni è un nuovo Davide,

    che non fu perseguitato da Saul,

    ma ucciso da Erode.

    Giovanni è un nuovo Elia,

    che fu nutrito non da un corvo,

    ma dalle cavallette e dal miele selvatico.

    Giovanni è un nuovo Giuseppe,

    perché fu tentato non dalla moglie

    di Potifar, ma da Erodiade.

    Giovanni è un nuovo Eliseo,

    perché non olio moltiplicò,

    ma coloro che si fanno ungere con l'olio.

    Giovanni è un nuovo Isaia,

    che non si accontentò di predire:

    Ecco: la Vergine concepirà e partorirà un figlio, ( Is 7,14 )

    ma dichiarò: Ecco che ella ha concepito e dato alla luce

    l'agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo! ( Gv 1,29 )

    Giovanni, tu sei la gran tromba del timore di Dio;

    il tuo splendore giocondo risveglia

    chi dorme nel peccato

    e gli annunzia l'aurora della penitenza salvifica.

    Sei il più grande tra gli uomini

    e precedi colui che è prima della creazione.

    Beato sei tu, Giovanni,

    perché il deserto accresce il tuo merito,

    e il miele selvatico ti serve da cibo.

    Beato sei tu, perché sei amico dello sposo

    e padrino della sposa, la Chiesa,

    invitando popoli e nazioni

    al battesimo e alla conversione.

    Beato sei tu, perché vedesti

    lo Spirito Santo, udisti la voce dei Padre

    e posasti la mano sul capo del Redentore del mondo.

    Noi ti preghiamo: veglia sulla Chiesa,

    e insegnale ad amare il Cristo suo sposo.

    Sia benedetto Dio che fidanzò questa sposa al suo unico Figlio!

     

    Beata sei tu Maria

     
    Beata sei anche tu, Maria:
    il tuo nome è grande ed esaltato
    a causa di tuo figlio.
    Avresti certo potuto dire come,
    in qual modo e dove
    è dimorato in te il grande
    che si fece piccolo.
    Beata la tua bocca che ha reso grazie
    senza indagare
    e la tua lingua che ha dato lode
    senza scrutare.
    Se già sua madre
    vacillava a suo riguardo,
    lei che lo portava,
    chi potrebbe essergli all'altezza?
    O donna, che nessun uomo
     ha conosciuto,
    come possiamo contemplare il figlio
    che hai generato?
    Nessun occhio è in grado di sostenere
    le trasformazioni della gloria
    che è su di lui.
    Poiché lingue di fuoco dimorano
    in colui che, alla sua ascensione,
    aveva inviato lingue,
    ogni lingua stia in guardia:
    il nostro scrutare è stoppia
    e fuoco il nostro investigare.

    (Efrem il Siro)
    5/30/2009

    Pentecoste - Pasqua perenne dello Spirito




    La festa di Pentecoste porta a compimento la Pasqua e conclude i 50 giorni del Tempo pasquale; questa idea era presente già nella festa delle Settimane che gli ebrei festeggiavano 50 giorni dopo Pasqua, in cui rendevano grazie per il dono della Legge e per l’alleanza sul Sinai.
    Il dono dello Spirito è il principio della vita nuova scaturita dalla Pasqua, per cui il Signore risorto si manifesta vivo e operante nella comunità cristiana. Per questo Pasqua e Pentecoste erano considerate un’unica grande festa protratta per 50 giorni.

    Lo Spirito ci rende figli, facendoci partecipi della figliolanza di Gesù: “E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma uno spirito di figli adottivi per mezzo del quale gridiamo ‘Abbà, Padre’. Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli” (Rm 8,14.17).
    Con il dono dello Spirito ha inizio una nuova fase della storia della salvezza, quella della Chiesa che annuncia in tutte le lingue e a tutti i popoli le meraviglie del mistero di Dio, un tempo nascosto e ora pienamente svelato dallo Spirito: “Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera” (Gv 16,12-13).


    5/22/2009

    Ascensione

          Attraverso le nubi che lo nascondono allo sguardo estatico dei suoi apostoli, Gesù ascende al cielo, in seno alla santissima Trinità; la corona della gloria eterna cingerà per sempre la sua fronte divina.
          Al termine della vita terrena, Gesù sale al cielo come trionfatore. La Chiesa l'acclama nella sua umanità glorificata, ammessa a sedere alla destra del Padre e a partecipare della sua gloria.
          Ma l'ascensione di Gesù è anche garanzia della nostra ascensione. Sollevata da un'immensa speranza, la Chiesa innalza lo sguardo verso il suo Capo che la precede nella patria celeste e ve la introduce nella sua persona; "giacché il Figlio di Dio, dopo aver fatto partecipi della sua vita coloro che la gelosia del demonio aveva esiliati dalla felicità del paradiso terrestre, risalendo verso il Padre, li prende con Sé" (S.Leone, a Mattutino.)
          Tutta la vita della Chiesa sta tra l'Ascensione del Signore e il suo ritorno alla fine dei tempi. Sicura di non essere ingannata nella sua attesa, essa ne diffonde il messaggio, comunicando ovunque la sua grazia, fino al giorno in cui egli ritornerà per introdurre effettivamente nella gloria del Padre tutti coloro che egli strappò quaggiù al potere di satana.


    (Dal Messale Romano Quotidiano di Dom G. Lefebvre, O.S.B.)


    4/30/2009

    Preghiera del mattino

     
    Sovrano celeste,
    Re altissimo,
    Signore di tutti,
    speranza di tutti;

    Creatore di ciò che è visibile,
    Autore di ciò che è invisibile;
    causa prima delle creature;
    dispensatore della luce,
    tu che fai il mattino
    e prepari l'indomani;
    tu che mostri la sera
    e formi la notte;


    tu che cancelli i peccati,
    tu che scacci i dolori
    e togli le amarezze;
    rifugio per il riposo,
    tu che hai inventato l'assopimento,
    disposto il dormire,
    accordato il sonno;

    tu che fai continuare la respirazione
    e durare il sentimento;
    tu che dissipi i fantasmi
    e togli gli incubi;
    tu che trasformi le tristezze,
    che sopprimi le angosce;
    tu che metti in fuga le malattie
    e annienti gli scandali!
    Proteggimi con la tua mano creatrice,
    fortificami con la tua destra potente;
    raccoglimi sotto le tue ali divine,
    coprimi con la tua sollecitudine.

    Apri lo sguardo del mio spirito,
    mentre si aprono gli occhi della mia faccia;
    fa' che con la mia mente
    io trovi la libertà dalle pesanti passioni;
    togli, Signore, dai miei sensi
    il torpore che vi si è annidato,
    togli, o solo benefattore,
    al mio involucro carnale la sua pesantezza.

    4/21/2009

    Come eravamo

    Noi stavamo smarrendoci nel buio,
    e lui ci ha dato la luce.

    Come un padre
    ci ha chiamati figli suoi.
    Noi eravamo ciechi nella mente,
    ci eravamo venduti ad opere umane.
    Niente altro che morte
    era tutta la nostra vita.
    Lui si è accorto di noi
    e mosso a pietà  ci ha salvati.
    Lui ha visto in noi la rovina,
    ha visto che non avevamo nessuna speranza,
    e ci ha regalato la sua speranza.
    Ci ha chiamati quando eravamo niente,
    e da niente ha voluto farci esistere.

    (Clemente di Roma I sec.)

    3/15/2009

    La Comunione

     

    Con il sentimento che conviene

    accostiamoci, fratelli,

    a quel corpo che il sacerdote offre;

    il tremore sia presente

    sulle nostre labbra

    quando riceviamo il farmaco di salvezza.

    Quando il santo corpo è spezzato

    noi facciamo memoria del suo sacrificio:

    conviene che del corpo

    ogni membro tremi

    al momento in cui

    l’Unigenito è immolato. 

    Con timore ed amore

    avviciniamoci in discernimento

    al Farmaco di vita;

    il nostro cuore consideri con timore

    la sua morte

    le nostre anime abbiano

    il desiderio del suo mistero.

    (Efrem il Siro)

    2/22/2009

    Ti prego come il buon ladrone

     
    Signore di pietà,
    di redenzione e di misericordia,
    di perdono e di rinnovamento,
    di guarigione e di ristabilimento,
    di illuminazione e di vita,
    di risurrezione e di immortalità!
    Ricordati di me quando sarai nel tuo regno,
    o Formidabile, Potente,
    Benefattore e Creatore di ogni essere,
    Vivente, Lodato, o Perfettissimo,
    o tu che sei vicino al gemito di ogni creatura.
    Insieme a colui che fu crocifisso con te
    io ti imploro:
    non fu arrestato per te, né ammanettato,
    né appeso, né inchiodato,
    né schiaffeggiato a causa della tua grandezza,
    né disonorato, né coperto di obbrobri,
    né disprezzato, né torturato,
    né messo a morte per causa tua,
    e tuttavia fu trovato degno
    del regno dei giusti
    e di aver parte alla tua luce:
    giustamente, per la promessa
    accompagnata dal giuramento:
    «in verità »,
    tu gli hai fatto comprendere
    che immutabile era il tuo dono.
    Tu lo hai glorificato
    perché io conservi la speranza
    della mia salvezza,
    io che ero totalmente scoraggiato.
     
    (Gregorio di Narek)
    2/19/2009

    Chiama Maria!

     
    Chiunque tu sia, che hai l'impressione
    di essere sballottato nei flutti di questo mondo,
    tra burrasche e tempeste,
    invece di camminare per terra,
    non distogliere lo sguardo dallo splendore
    di questa stella,
    se non vuoi essere travolto dalle tempeste!
    Se insorgono i venti delle tentazioni,
    se ti imbatti negli scogli delle tribolazioni
    guarda la stella, invoca Maria!
    Se sei assalito dalle ondate della superbia,
    dell'ambizione, della calunnia, della gelosia
    guarda la stella, chiama Maria!
    Se l'ira o l'avarizia o le lusinghe della carne
    hanno scosso la navicella della tua anima,
    guarda Maria!

    (Dall'Omelia in lode della Vergine Madre di Bernardo di Chiaravalle)
    2/10/2009

    Perché Eluana non sia morta in vano

     
    Dobbiamo pregare affinché quella sentenza
    non faccia da precedente,
    ponendo così altre 2000 e più persone,
    che vertono in uno stato simile ad Eluana,
    nella condizione di future vittime.
    Dobbiamo pregare affinché chi si è macchiato le mani
    di sangue innocente si converta,
    perché agli occhi di Dio non esiste colpa peggiore dell'omicidio:
    chi uccide si fa padrone della Vita
    ponendosi al di sopra di nostro Padre che ne è il creatore.
    Dobbiamo pregare affinché si convertano presto,
    perché nessuno di noi sa quando scenderà la propria "notte".
    Che Dio accolga Eluana nella sua casa celeste
    e che possa perdonare chi ancora non comprende
    le conseguenze del proprio gesto.
    1/25/2009

    Preghiera

     

    O Signore Dio nostro,

     

    Ti ringraziamo per la saggezza

     

    che apprendiamo dalle Scritture.

     

    Infondici il coraggio di aprire il nostro cuore

     

     e la nostra mente al prossimo,

     

    ai vicini di altre confessioni cristiane e di altre fedi.

     

    Concedici la grazia di superare

     

    le barriere dell’indifferenza,

     

    del pregiudizio o dell’odio;

     

    donaci la visione degli ultimi giorni,

     

    quando i cristiani potranno

     

    camminare insieme verso la festa finale,

     

    quando le lacrime e il dissenso saranno superati

    attraverso l’amore.

     Amen.

    1/23/2009

    Preghiera

     

    O Dio,ascolta il tuo popolo

     quando grida a te nella malattia e nel dolore.

    Possano i sani renderti grazie

    per la loro salute,

    e intendano servire i malati

    con cuore amorevole e mani aperte.

    O Dio, fa’ che tutti noi viviamo

    nella tua grazia e provvidenza,

    divenendo una vera comunità

    che sana e ti loda insieme.

    Amen.